PREMESSA

Le “compagnie di marionette” (nel nostro caso marionette lupi torino) sembrano spesso soggiacere ad un destino particolare e tipico: quelle che sono sopravvissute – alle guerre, alle deportazioni, alle crisi economiche, alla televisione – sono oggi in Europa poche, gestite dalle stesse famiglie che le hanno fondate (di solito tra il ‘700 e l’800) e sono delle complesse e formidabili “macchine da spettacolo”, cariche di tutto quel fascino che solo il tempo, l’intrinseca magia degli attori di legno scolpito, l’arte superba di chi muove i fili da duecento anni possono dare ad uno spettacolo. Noi siamo appunto questo: eredi di tradizione bicentenaria del teatro di figura; di generazione in generazione, il patrimonio tecnico ed artistico non ha cessato accrescersi di nuove soluzioni, spettacoli, invenzioni, fino ai giorni nostri. Un vero e proprio tesoro inestimabile di perizia marionettistica e d’esperienza di palcoscenico (o meglio: di “ponte” come si dice in gergo). Un doppio patrimonio quindi, umano e artistico, dove la tradizione si misura con il tempo e il gusto attuale coniugando ancora stupore e sentimenti con i sensi moderni nello spazio magico del racconto fantastico, utilizzando marionette, scene e oggetti mossi dalle mani di persone letteralmente nate tra i fili.

 

OBIETTIVI

E’ obiettivo del laboratorio portare a conoscenza degli allievi soprattutto il sentimento del teatro e cercare di trasmettere in loro un po’ di quel calore artistico che ormai, con il freddo utilizzo di computer, videogame, televisione, è andato perduto quasi completamente. Per questo motivo le finalità del laboratorio tendono a valorizzare le loro capacità manuali e artistiche facendo confluire, l’attività manuale di costruzione e l’espressione marionettistico–recitativa, nel saggio–spettacolo finale.

SAGGIO-SPETTACOLO

Il saggio-spettacolo non sarà quindi il “fine”, ma il “mezzo” con cui intraprendere un vero e proprio percorso teatrale iniziando da un testo, costruendo i materiali, impostando l’allievo alla recitazione e predisponendolo all’essere inglobato in tutto il meccanismo del teatro di marionette (peculiarità, peraltro, propria degli spettacoli di marionette). Proprio nello spettacolo si possono esprimere al meglio le più svariate fantasie teatrali. Le marionette, infatti, possono fare quello che gli uomini non fanno: possono volare, perdere la testa, frantumarsi e ricomporsi, moltiplicare lo stesso personaggio, far parlare gli animali, combattere, ferirsi e uccidere senza morire. I fondali prospettici, gli spezzati e i rompimenti, sempre cambiati a vista, possono creare con rapidità straordinaria gli scenari più diversi, naturalistici o fantastici. Il teatro di marionette può, forse più degli altri, concretizzare i capricci della fantasia, realizzare le volute dell’immaginazione.

A CHI E’ RIVOLTO

È rivolto ad un pubblico adulto di età compresa indicativamente tra i 15 e i 35 anni, ma può anche essere allargato ad altre fasce d’età 

 MATERIE DEL LABORATORIO

 1]       TEORIA MARIONETTISTICA

·          Importanza dell’arte marionettistica

·          Mantenere l’arte marionettistica

·          Le opere del passato

·          Le opere di oggi

·          Evoluzione

·          Provenienza del nome marionetta

·          Differenza tra marionetta e burattino

·          Tipi di marionetta (spiegazione visiva)

·          Fantocci

·          Pupazzi

·          Pupi siciliani

·          Tipi di burattino (spiegazione visiva)

·          A mano

·          A guanto

·          A bastone

·          Cenni storici

  

2]      COME SI STRUTTURA UNO SPETTACOLO (teoria)

·          Adattamento di un testo o di un’opera

·          La regia

·          La prospettiva scenica

·          Le luci

·          Tecniche di palco

·          La recitazione marionettistica

·          Doppiaggio in sala d’incisione

·          Ruoli all’interno di uno spettacolo

·          Costi allestimento e spettacolo

  

3]      COME SI STRUTTURA UNO SPETTACOLO (pratica)

·          Creazione delle marionette

·          Pittura dei fondali

·          Costumi

·          Costruzione degli oggetti di scena

·          Prove di recitazione

·          Prove di movimento marionette

·          Prove dei cambi scena

·          Prove di recitazione e movimento marionette

·          Prove per scena

·          Prove filate

·          Prova generale

·          Spettacolo

 TESTI PROPOSTI

1]       “Inferno” di Dante

2]      “Odissea” di Omero

3]      “Arlecchino servitore di due padroni” di Goldoni

4]      “Peter Pan” di Franco Lupi

5]      “La spada nella roccia” di Franco Lupi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LABORATORIO COMPLETO

 

DURATA DEL LABORATORIO-SPETTACOLO

La durata totale compreso il primo spettacolo sarà di 214 ore come indicativamente suddiviso nel programma che segue. (gli orari sono solo indicativi e possono essere modificati in funzione delle esigenze degli allievi)

  

PROGRAMMA

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

1° settimana

Lunedì

10-13

Presentazione

 

 

15-18

Teoria

 

Martedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Scultura

 

Mercoledì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Giovedì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Venerdì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

2° settimana

Lunedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Scultura

 

Martedì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Mercoledì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Giovedì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Venerdì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

3° settimana

Lunedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Costumi

 

Martedì

10-13

Costruzione corpi

 

 

15-18

Costumi

 

Mercoledì

10-13

Costruzione corpi

 

 

15-18

Costumi

 

Giovedì

10-13

Assemblaggio marionette

 

 

15-18

Costumi

 

Venerdì

10-13

Assemblaggio marionette

 

 

15-18

Costumi

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

4° settimana

Lunedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Scenografia

 

Martedì

10-13

Scenografia

 

 

15-18

Scenografia

 

Mercoledì

10-13

Scenografia

 

 

15-18

Scenografia

 

Giovedì

10-13

Scenografia

 

 

15-18

Scenografia

 

Venerdì

10-13

Scenografia

 

 

15-18

Scenografia

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

5° settimana

Lunedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Martedì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Mercoledì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Giovedì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Venerdì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

6° settimana

Lunedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Prova

 

Martedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Mercoledì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Giovedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Venerdì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

7° settimana

Lunedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Prova

 

Martedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Mercoledì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Giovedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Venerdì

10-13

Prova generale

 

 

20-23

Prova generale

 

Sabato

10-12

Spettacolo

 

 

 

 

 

Domenica

21-23

Spettacolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LABORATORIO MEDIO

 

DURATA DEL LABORATORIO-SPETTACOLO

La durata totale compreso il primo spettacolo sarà di 124 ore come indicativamente suddiviso nel programma che segue. (gli orari sono solo indicativi e possono essere modificati in funzione delle esigenze degli allievi)

  

PROGRAMMA

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

1° settimana

Lunedì

10-13

Presentazione

 

 

15-18

Teoria

 

Martedì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Mercoledì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Giovedì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Venerdì

10-13

Scultura

 

 

15-18

Scultura

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

2° settimana

Lunedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Costruzione corpi

 

Martedì

10-13

Costruzione corpi

 

 

15-18

Costruzione corpi

 

Mercoledì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova movimento

 

Giovedì

10-13

Assemblaggio marionette

 

 

15-18

Prova movimento

 

Venerdì

10-13

Assemblaggio marionette

 

 

15-18

Prova movimento

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

3° settimana

Lunedì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Martedì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Mercoledì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Giovedì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Venerdì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

4° settimana

Lunedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Martedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Mercoledì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Giovedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Venerdì

10-13

Prova generale

 

 

20-23

Prova generale

 

Sabato

10-12

Spettacolo

 

 

 

 

 

Domenica

10-12

Spettacolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LABORATORIO BREVE

 

DURATA DEL LABORATORIO-SPETTACOLO

La durata totale compreso il primo spettacolo sarà di 92 ore come indicativamente suddiviso nel programma che segue. (gli orari sono solo indicativi e possono essere modificati in funzione delle esigenze degli allievi)

  

PROGRAMMA

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

1° settimana

Lunedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Costruzione

 

Martedì

10-13

Costruzione

 

 

15-18

Costruzione

 

Mercoledì

10-13

Costruzione

 

 

15-18

Costruzione

 

Giovedì

10-13

Assemblaggio marionette

 

 

15-18

Teoria

 

Venerdì

10-13

Assemblaggio marionette

 

 

15-18

Teoria

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

2° settimana

Lunedì

10-13

Teoria

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Martedì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Mercoledì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Giovedì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Venerdì

10-13

Prova movimento

 

 

15-18

Prova recitazione

 

Sabato

 

 

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’

 

 

 

 

3° settimana

Lunedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Martedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Mercoledì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Giovedì

10-13

Prova

 

 

15-18

Prova

 

Venerdì

10-13

Prova generale

 

 

20-23

Prova generale con pubblico

 

Sabato

10-12

Spettacolo

 

 

 

 

 

Domenica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LABORATORIO RAGAZZI

 

OBIETTIVI

 E’ obiettivo del laboratorio proprio portare a conoscenza dei ragazzi soprattutto questo sentimento e cercare di trasmettere in loro un po’ di quel calore artistico che ormai, con il freddo utilizzo di computer, videogame, televisione, è andato perduto quasi completamente.

FINALITA'

Per questo motivo le finalità del laboratorio tendono a valorizzare le capacità manuali e artistiche dei ragazzi facendo confluire, l’attività manuale di costruzione e l’espressione marionettistico–recitativa, nel saggio–spettacolo finale.

DURATA

Ogni incontro ha la durata di 2 ore; fatta eccezione per il settimo incontro che necessita di circa 4 ore.

A CHI E’ RIVOLTO

Ai ragazzi del 2° ciclo di scuola elementare e scuola media inferiore.

NUMERO PARTECIPANTI

Una classe con massimo 30 allievi

ESIGENZE

Un’aula della scuola dove poter dipingere e costruire le marionette, potendo lasciare le cose fatte senza doverle spostare ogni volta; anche perché non sempre tutto sarà completamente asciutto e lo spostamento potrebbe danneggiare il lavoro dei ragazzi.

PROGRAMMA

  • INCONTRO CON RAGAZZI E INSEGNANTI PER LA SCELTA DEL TESTO PER LO SPETTACOLO
  • COSTRUZIONE DELLE MARIONETTE IN CARTAPESTA

  • PITTURA FONDALI

  • PITTURA DELLE MARIONETTE

  • PROVE DI RECITAZIONE PER LO SPETTACOLO

  • PROVE DI MOVIMENTO E RECITAZIONE PER LO SPETTACOLO

  • PROVA GENERALE IN TEATRO – SPETTACOLO

 

SVOLGIMENTO

1° incontro                 Conoscenza  con i ragazzi e insegnanti. Presentazione del lavoro dei prossimi giorni. Scelta di un testo da rappresentare durante il saggio spettacolo. In questa fase sarà molto importante l’apporto dell’insegnante. Brevi cenni di storia marionettistica. Differenza tra marionetta e burattino. Tecniche di movimento.

2° incontro               Costruzione delle marionette dei personaggi necessari alla rappresentazione del saggio-spettacolo rispetto al testo scelto. Il materiale utilizzato sarà cartapesta. I ragazzi modelleranno i corpi, le teste e gli arti.

3° incontro                Pittura delle scene dei quadri da rappresentare durante il saggio-spettacolo rispetto al testo scelto. Il materiale utilizzato sarà: stoffa, colori lavabili, pennelli, matite.

4° incontro               Consegna dei copioni ad ogni partecipante, divisione delle parti, prova di recitazione.

5° incontro               Pittura e assemblaggio delle marionette costruite al precedente secondo incontro.

6° incontro               Prova di movimento marionette e recitazione.

7° incontro              In teatro. Prova generale e spettacolo. Sarebbe importante in teatro perché per i ragazzi qualunque       altro spazio non susciterebbe quell’emozione che un vero palcoscenico, un vero sipario, un vero buio di sala magicamente trasmettono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COSTRUZIONE MARIONETTA

 

SCELTA DEL MATERIALE

Le marionette per la maggior parte vengono costruite in legno. Si tratta di vere e proprie sculture lignee: qui di seguito analizziamo alcuni esempi di materiali utilizzati. Le caratteristiche del legno che un artigiano deve considerare sono: durezza, resistenza, peso. I tre tipi di legno più usati nella scultura sono: cirmolo, tiglio, noce. Questi tipi di materiale hanno caratteristiche e impieghi diversi.

 

Il cirmolo  è un legno molto morbido e leggero piuttosto poroso non particolarmente robusto, usato quasi esclusivamente nell’intaglio di marionette o simili, fin dall’epoca preromana, come testimoniano le pupe, primi esempi di bambole snodate realizzate interamente in legno; vere e proprie bambole per bambini antesignane dei giocattoli moderni. Tra le più famose e storicamente importanti troviamo Clepelia; pupa di epoca romana.

 

Il tiglio è un legno di media durezza molto compatto, probabilmente il più usato nella scultura d’intaglio su mobili e portoni.

 

Il noce è un legno molto duro, compatto e assai resistente. È molto usato nella costruzione di mobili e si presta ottimamente alla scultura di grandi soggetti infatti è stato utilizzato fin dal medioevo per la scultura di grandi crocifissi lignei.

 

 LA LAVORAZIONE

Durante la scelta del legno si deve porre attenzione a due caratteristiche:

  1. assenza di nodi

  2. venatura lineare

 

 

È necessario individuare in quale direzione va la venatura del legno

 

 

 

Individuata la direzione della venatura bisogna sapere che mai si dovrà intagliare nel senso opposto

 

 

 

L’intaglio dovrà sempre essere effettuato seguendo la venatura o attraversandola

 

 

LA SGROSSATURA

Una volta scelto il pezzo di legno ed il soggetto inizia la sgrossatura. Il pezzo di legno deve essere ridotto ad una figura geometrica che racchiuda il soggetto dal suo rilievo maggiore al suo rilievo minore.

Fatta questa prima operazione, con l’aiuto di una matita, si iniziano a tracciare i volumi principali del soggetto, nel caso di una testa si tracceranno il naso, l’arcata sopracciliare e la linea della mandibola. A questo punto si può iniziare a modellare. Non si dovrà mai risolvere un particolare prima di aver raggiunto l’impostazione generale del soggetto.

Nel caso di una testa la bocca mobile, gli occhi finti e le orecchie saranno gli ultimi elementi ad essere lavorati essendo le parti più fragili. Una parte particolarmente critica nella lavorazione di un volto umano è quella tra naso e bocca. L’errore in cui s’incorre più spesso è quello di risolvere definitivamente il naso, togliendo così il legno da cui ricavare il labbro superiore.

 

 

 

 

LA COSTRUZIONE DELLA BOCCA MOBILE

Nella lavorazione di una testa con bocca mobile lo scultore dovrà impostare la testa nella sua completezza, collo compreso, portare a termine l’intaglio di tutte le parti esclusa la parte che comprende il labbro inferiore ed il mento, che andranno tolte per creare il vano entro il quale verrà inserita la bocca posticcia. La bocca mobile, che è un elemento a se stante, si sposta sul principio di una leva che si muove su un fulcro. La bocca è un tassello di legno la cui estremità è intagliata in maniera pertinente al resto del volto che dovrà accoglierla. All’estremità opposta, completamente celata all’interno della testa, viene fissata una molla che ha sede nel collo della testa. Il movimento di questa molla è antagonista a quello di uno spago fissato sulla stessa estremità: tirando lo spago dall’alto la bocca si aprirà; lasciando lo spago la molla richiuderà la bocca. questa articolazione si muove su un perno che attraversa il tassello che crea la bocca, posto approssimativamente sulla metà della sua lunghezza.

 

 

 

 

GLI OCCHI POSTICCI

Esistono due tipi di occhi finti, quelli di vetro, usati fin dall’antichità e quelli più moderni di plastica che sono più leggeri e meno delicati. Qualora si decidesse di apportare occhi artificiali lo scultore dovrà tralasciare nell’intaglio la parte delle palpebre e del bulbo e creare un ampio foro che accolga l’occhio nella sua quasi totalità. Dopo averli posizionati in modo simmetrico e compatibile tra loro creerà le palpebre con uno stucco a base di legno tritato che verrà poi nascosto con la coloritura. È buona norma che la palpebra superiore copra lievemente la pupilla e la palpebra inferiore lambisca appena la parte sotto dell’iride. Prima d’inserire l’occhio artificiale nel foro è opportuno foderarlo con uno strato di cellofan: questo accorgimento eviterà di sporcarlo con lo stucco e nello stesso tempo di poter vedere comunque l’occhio per posizionarlo nel modo corretto. Il cellofan verrà poi rimosso con una piccola lama quando lo stucco si sarà asciugato.

 

 

 

 

AGGANCIO DELLA TESTA AL CORPO

La testa si articola al corpo all’interno di un grosso foro sul lato superiore del torace tra le spalle. All’estremità del collo è posto un gancio che all’interno del foro del torace verrà attraversato da un perno che trapassa il corpo della marionetta da parte a parte.

 

 

IL CORPO

Solitamente il corpo è diviso in due parti: il tronco e il bacino o anca. Il tronco parte dalle spalle fino alla vita ed ha al suo interno la sede per il collo della testa come abbiamo visto prima. È lievemente sagomato a seconda delle esigenze del personaggio (magro, grasso, etc…). Ai lati del corpo all’altezza delle spalle ci sono due occhielli dove verranno legate le braccia. L’anca invece è semplicemente un parallelepipedo la cui faccia anteriore è resa obliqua con un taglio che spiove circa dalla sua metà al margine inferiore posteriore creando così una superficie rivolta verso l’interno. A questa facciata obliqua verranno inchiodati i lembi di stoffa delle gambe. Il tronco e il bacino saranno collegati tra di loro per mezzo di un lembo di stoffa. Questa divisione serve per rendere più snodata la marionetta. In alcuni casi quando il personaggio è di secondaria importanza invece il tronco e il bacino sono un pezzo unico.

 

 

 

 

 

GLI ARTI

  • IL BRACCIO E LA MANO

 

Solitamente una delle due mani viene realizzata in posizione di presa, cioè con il pollice e l’indice a contatto tra loro in modo da creare un foro nel quale possono alloggiare eventuali oggetti di scena. Per questo scopo verrà anche fatto un foro sul palmo per far passare un filo collegato poi all’eventuale oggetto (es. bottiglia, spada…). Normalmente le mani vengono realizzate comprese di avambraccio, invece dal gomito alla spalla il braccio è costituito da un lembo di stoffa, sempre che la marionetta sia vestita come nella maggior parte dei casi; viceversa sarà scolpita anche questa parte di braccio. La mano richiede assoluta delicatezza nella lavorazione e sgorbie di dimensioni contenute. Essendo molto delicata, anche in scena, è opportuno scolpire le dita unite tra loro in modo da formare un corpo unico a scapito anche della miglior bellezza nelle dita separate, ma molto soggette a vere e proprie fratture.

 

 

 

 

 

  • LA GAMBA

 

Anche le gambe sono divise in due parti: la coscia e il polpaccio. Sull’estremità superiore della coscia sarà applicato un lembo di stoffa che verrà fissato al bacino. Le articolazioni delle ginocchia si basano sul principio “maschio-femmina”. Sull’estremità inferiore della coscia si crea un’incisione che accoglierà la “spina” posta sull’estremità superiore del polpaccio fissati tra loro da un perno. Si creerà un “fermo” sulla parte anteriore del ginocchio in modo da permettere solo il movimento all’indietro per ottenere un movimento più realistico.

 

 

  • IL PIEDE

 

I piedi normalmente non sono articolati e sono fissati per mezzo di una “spina” alla caviglia. Vengono intagliati a seconda delle esigenze del personaggio e spesso sono coperti da vere e proprie scarpe.

 

 

 

IL FERRO, LA MANOPOLA, LE CORAMELLE, I FILI

 

L’iconografia più usata per rappresentare l’oggetto che sorregge la marionetta è l’impugnatura a croce con fili che partono da essa, ma noi ci occuperemo del tipo a ferro e manopola. All’estremità superiore della testa è posto un occhiello al quale è agganciato il ferro che sorregge la marionetta. All’altro capo del ferro c’è la manopola, il “motore” della marionetta, l’impugnatura che il marionettista utilizzerà proprio per muovere la marionetta. Alla manopola sono attaccate delle lamelle di cuoio o di pelle dette “coramelle” da cui partiranno i fili collegati per i vari movimenti. Nella parte anteriore superiore della manopola sono attaccate due coramelle per le braccia; in quella inferiore due coramelle per le gambe. Nella parte posteriore superiore è attaccata una coramella per la schiena; in quella inferiore una coramella per la bocca mobile. Queste coramelle con rispettivi fili sono il numero base di una marionetta; per ogni altro movimento bisognerà aggiungere coramelle e fili di conseguenza. I fili delle braccia sono legati con un nodo scorsoio intorno al polso; i fili delle gambe sono legati a due occhielli posti preventivamente sulle ginocchia; il filo della schiena è legato, sempre ad un occhiello posto a metà di essa: questo filo è importantissimo perché serve soprattutto a tenere in equilibrio la marionetta; il filo della bocca è legato allo spago del meccanismo che abbiamo visto in precedenza.

 

GLI STRUMENTI

Gli strumenti per l’intaglio si chiamano sgorbie e sono di tipi, forme e dimensioni svariate e quindi poco catalogabili. Nell’intaglio di ornati è necessario rispettare determinate regole che impongono l’uso di sgorbie dalla lama concava dette unghie la cui curvatura per il taglio deve corrispondere esattamente alle curve del soggetto che si va a copiare, o semplicemente i tipi di curvature che i vari stili di ornato impongono. Per quanto riguarda la scultura figurativa la scelta e il modo d’impiego dei vari strumenti è molto più personale, non si può individuare con precisione una sgorbia particolarmente indicata. In ogni caso le unghie sono gli strumenti più variegati e più utili nella scultura. 

 

 

 

 

I COLORI

Sin dall’antichità le sculture lignee vengono dipinte con colori terrosi o tempere. Se il legno è particolarmente poroso sarà opportuno passare un primo strato a base di acqua e gesso sul quale in seguito si procederà con i colori a tempera. Come ultima operazione è essenziale la finitura con uno strato di cera che fisserà i colori dando loro un aspetto antico e facendone risaltare i volumi.